SEO copywriting: perché tutti lo vogliono

ferdinandodeblasio

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Copywriter, storyteller, domatore di brief
SEO copywriting

Il SEO Copywriting è una delle risposte alla domanda “perché il sito della mia attività non compare tra i primi risultati di Google?”

Mettiti comodo: ti spiegherò cos’è il SEO copywriting e perché può fare la differenza per la tua attività commerciale. Ecco cosa trovi in questo articolo:

  • Cosa significa SEO?
  • Cos’è il SEO Copywriting?
  • Cosa fa il copywriter SEO?
  • Perché hai bisogno del SEO copywriting​
  • Il futuro della SEO​
  • SEO copywriting: avvio rapido
  • Servizi di SEO copywriting​

Cosa significa SEO?

SEO sta per Search Engine Optimization, cioè ottimizzazione per i motori di ricerca: include tutte quelle attività, non solo di copywriting, che servono a migliorare i tuoi contenuti digitali perché compaiano in posizione migliore tra i risultati dei motori di ricerca.

Ora ti starai domandando: perché dovrei preoccuparmi della posizione dei miei contenuti su Google?

Quando gli utenti cercano qualcosa su internet, la scelta cade sempre sui primi risultati, cioè quelli posti più in alto nella pagina dei risultati del motore di ricerca (la famigerata Search Engine Results Page o SERP). Raramente si spingono nella seconda pagina di risultati e quasi mai oltre questa.

Questo significa che se i tuoi contenuti non sono tra i primi, saranno letti con maggior difficoltà. Se sono addirittura nelle pagine successive, è come se non esistessero.

Dentro l’algoritmo

Su internet ci sono miliardi e miliardi di pagine web, senza contare i social: è una quantità spropositata di contenuti. I motori di ricerca passano continuamente al setaccio questa mole di informazioni e le catalogano servendosi di algoritmi sempre più sviluppati.

Quando un utente fa una ricerca, gli algoritmi scelgono da questi immensi cataloghi i contenuti che, secondo calcoli che tengono in considerazione migliaia di parametri, rispondono meglio alle sue esigenze. Il tutto in una frazione di secondo.

Ecco un video che rende bene l’idea.

Gli algoritmi, quello di Google in testa, negli anni hanno fatto passi da gigante. Tuttavia, per essere intelligenze artificiali, sono ancora piuttosto “stupide” se paragonate al cervello umano e non sono realmente in grado di capire il senso di un testo (anche se poco a poco ci si stanno avvicinando).

Si limitano a creare reti di corrispondenze sempre più complesse tra la ricerca e il contenuto che può soddisfarla nel migliore dei modi.

Per questo, bisogna “spiegare” all’algoritmo di cosa parla un determinato contenuto attraverso l’uso sapiente di parole o frasi specifiche – le cosiddette keyword – che agevolano l’attività di catalogazione. 

Ma ancora non basta.

Cos’è il SEO Copywriting?

Considerando quanto abbiamo appena detto, è essenziale tenere in considerazione che il nostro contenuto, prima di arrivare all’utente, verrà “letto” e filtrato da un motore di ricerca.

Il SEO copywriting consiste nella realizzazione di contenuti digitali che tengano in seria considerazione questo meccanismo.

Nota di pedanteria linguistica: si scrive “il SEO copywriting” o “la SEO copywriting”? In italiano la parola copywriting viene riportata al maschile e SEO (Search Engine Optimization) al femminile. Poiché SEO è un attributo di copywriting, è a questo che bisogna riferire l’articolo, che dev’essere quindi maschile.

Cosa fa il copywriter SEO?

L’attività del SEO copywriter è orientata a far capire all’algoritmo qual è il contenuto dell’articolo o della pagina web e cercare di influenzare il modo in cui viene catalogato, per rispondere a precise ricerche degli utenti, e non ad altre.

Questo avviene attraverso un’attività di ricerca e selezione delle parole chiave e la loro disposizione strategica all’interno del testo e dei meta-testi, cioè quelle parti nascoste al lettore ma non al motore di ricerca (ad esempio il nome del file delle immagini o la descrizione delle stesse).

Ma l’obiettivo di un motore di ricerca è quello di rendere il miglior servizio agli utenti, rispondendo nel modo migliore alle loro richieste. Perciò, il valore di un contenuto agli occhi dei motori di ricerca è dato anche da altri fattori, come ad esempio: 

  • la quantità di visite alla pagina;
  • il tempo che gli utenti spendono sulla pagina;
  • la quantità di condivisioni sui social network;
  • il numero di link che conducono ad esso da altri siti (soprattutto autorevoli);

Ecco allora che il copywriter SEO dovrà fare del suo meglio per realizzare un contenuto che abbia anche il maggior valore possibile per gli utenti.

Il SEO copywriter quindi lavora su due fronti: 

  1. lato algoritmo, per ottimizzare il testo per i motori di ricerca; 
  2. lato utente, per creare un contenuto utile e interessante per gli utenti.

Un copywriter SEO è un esperto delle parole, in grado di scrivere testi originali e coinvolgenti, che ha però anche conoscenze specifiche e approfondite sul funzionamento dei principali motori di ricerca.

[Qui invece puoi leggere in generale cosa fa un copywriter].

Perché hai bisogno del SEO copywriting​

Oggi il web è come un mercato affollato e sconfinato, dove i mercanti urlano più forte che possono per farsi sentire dai potenziali clienti.

Ci sono persone che stanno cercando proprio un banco come il nostro, un prodotto o servizio come il nostro… ma farsi trovare in mezzo a questa confusione di prodotti, servizi e offerte è un’impresa davvero difficile. 

Soprattutto perché, lungo questo percorso, altri mercanti invadenti si mettono in mezzo spingendogli addosso i propri prodotti (a volte poco pertinenti). È quello che succede con la pubblicità e l’advertising sul web.

Il SEO copywriting invece è potente ed efficace perché aiuta i clienti a trovarci proprio quando hanno bisogno di noi, quando stanno cercando un prodotto o servizio come quello che possiamo offrire.

Il copywriter SEO è in grado di allestire la comunicazione digitale della tua attività in modo che sia più facile da trovare quando i potenziali clienti cercano prodotti o servizi come quelli che offri.

Il futuro della SEO​

L’intelligenza artificiale alla base del funzionamento dei motori di ricerca migliorano in continuazione, perché sono in grado di “imparare” grazie ai miliardi di ricerche effettuate ogni giorno.

La nuove possibilità offerte dalla ricerca vocale e della ricerca per immagini poi, hanno impresso un’accelerazione ulteriore.

L’ultimo aggiornamento rilasciato da Google, BERT, migliora ancora di più la lettura e comprensione del linguaggio umano da parte delle macchine.

Il bravo SEO copywriter, oggi, è in grado di rispettare le regole della SEO senza penalizzare la creatività. 

In un futuro non troppo lontano, il SEO copywriting non sarà più necessarioAnzi, ci sarà una sola regola: scrivere il miglior contenuto per gli utenti.

Ma fino ad allora, è uno strumento indispensabile!

SEO copywriting: avvio rapido

Premesso che la SEO è ancora fondamentale in una strategia di comunicazione digitale, riassumo qui di seguito alcune delle buone pratiche di cui devi tenere conto per scrivere in ottica SEO.

1. Fai ricerca

Prima di mettere mano al testo, devi fare ricerca. Prova a capire quali sono le reali esigenze degli utenti che cercano contenuti come il tuo. 

Un modo semplice per farlo è digitare nella search di google l’argomento del nostro post, quindi fare scroll fino al fondo della pagina per scoprire le ricerche correlate, vale a dire tutte le ricerche che ti consentono di scoprire cosa cercano gli utenti in relazione a uno specifico argomento.

Ci sono strumenti apposta, anche gratuiti, come ad esempio Answer The Public

Oltre a svelarti potenziali keyword (vedi punto successivo) ti aiuteranno a capire cosa vogliono gli utenti: ricorda che la SEO sta tutta nel dare alle persone la miglior risposta alle loro esigenze!

2. Stabilisci le keyword

Comincia a stilare un elenco delle possibili parole chiave (o keyword) per le quali posizionare il tuo contenuto.

Si tratta di parole, o sequenze di parole nel caso delle long tail keyword, che consentono al motore di ricerca di indicizzare il tuo contenuto in relazione a una o più specifiche ricerche.

Più sono specifiche, più sarà facile che il tuo contenuto si posizioni tra i primi risultati per quella specifica ricerca, che poi sono quelli che vengono letti: un conto è posizionarsi per “Allevamento di cani”, un altro è posizionarsi per “Allevamento di cocker spaniel a Firenze”. 

Nel secondo caso, la concorrenza sarà necessariamente minore. 

Via via che le keyword minori portano traffico di qualità al tuo sito, facendone crescere la reputazione, potrai aspirare a keyword più impegnative.

Quindi scegli una keyword principale ed eventualmente una o più secondarie, correlate alla prima.

3. Studia la concorrenza

Una volta individuate le keyword importanti per il tuo copy SEO, scrivile nella barra di ricerca e guarda quali sono i risultati che compaiono più in alto. Loro sono i tuoi avversari.

Scegli se vale la pena combattere: se le prime posizioni sono occupate da colossi che difficilmente potranno essere scalzati, forse ti conviene cominciare con keyword per cui c’è meno competizione.

4. Inserisci le keyword

Durante la stesura del testo, dovrai posizionare le tue keyword in alcuni punti strategici.

Titolo e sottotitoli

Il titolo del contenuto, oltre a essere fondamentale per catturare l’attenzione del lettore, è anche molto importante per far capire al motore di ricerca di cosa stiamo parlando. Cerca di inserire la tua keyword principale nel titolo (tag <h1>). 

La divisione del testo in capitoli ne aumenta la leggibilità (vedi punto5). Approfitta dei titoli h2 per suddividerlo e piazzare le parole chiave più rilevanti.

Slug

Usala anche nella parte finale dell’URL (ad esempio in questo post: https://ferdinandodeblasio.it/seo-copywriting-perche-serve) per creare una URL “parlante”, che rafforzi la percezione del lettore di essere nel posto giusto e aiuti Google a capire perché.

Metadescrizione

Quella piccola stringa di testo che riassume il contenuto nella SERP. Che la keyword vada inserita anche qui è intuitivo.

Immagini

Usa le tue keyword più importanti anche 

  • nell’Alt text delle immagini: serve per i non vedenti, ma viene poi utilizzato anche dai motori di ricerca, che sanno leggere ma non (ancora) “vedere”;
  • nel nome del file delle immagini (idem);
  • nelle didascalie (non solo per i motori di ricerca, ma perché è dimostrato che sono tra i testi più letti dagli utenti, approfittane).

Corpo del testo

Ovviamente il corpo del testo è il luogo più naturale in cui utilizzare le tue keyword. Ricordati di non esagerare: intanto perché un testo pieno zeppo di keyword offre una pessima esperienza di lettura, poi perché il cosiddetto “keyword stuffing” è penalizzato dai motori di ricerca.

Grassettare alcune parole chiave con il tag <strong> è un altro modo per evidenziarle agli occhi del lettore e del motore di ricerca.

(Il tag bold <b> è utile invece se vuoi che il grassetto sia “letto” solo dall’utente).

5. Aumenta la leggibilità

Evita i muri di testo e suddividi il testo in paragrafi di 3-4 righe al massimo. Nessuno passerebbe più di 15 secondi su una pagina in cui le frasi si susseguono una dopo l’altra, inesorabilmente, senza lasciare all’occhio il tempo di riposare tra una e l’altra, generando un vago senso di vertigine e ostilità – soprattutto sui dispositivi mobili, sui quali un paragrafo come quello che stai leggendo risulterebbe già al limite della tolleranza visiva.

Per aumentare la fruibilità dei contenuti, dove possibile usa gli elenchi puntati o numerati.

6. Usa i link

Web significa rete e le reti sono fatti di nodi che connettono elementi altrimenti disgiunti.

Un testo funziona, in piccolo, allo stesso modo: i link consentono di creare collegamenti, ampliando le possibilità del lettore di conoscere o approfondire uno specifico argomento. 

E se stai pensando che sia qualcosa che piace molto anche a Google, stai pensando bene.

Utilizza i link nei tuoi testi (in maniera ponderata) sia per connettere altri contenuti che hai realizzato, che per citare contenuti esterni (in questo caso, cerca di fare in modo che oltre che pertinenti, siano autorevoli).

Se poi riesci a fare in modo che siti autorevoli citino i tuoi contenuti (link building), hai fatto bingo.

7. Sii esaustivo

Quando tratti un argomento, cerca di farlo in modo completo.

Alcuni orientamenti ritengono che sotto le 300 parole di lunghezza un contenuto farà fatica a posizionarsi correttamente: ovviamente questo dipende dalla concorrenza.

Io dico, meglio un contenuto breve, chiaro e conciso ma utile, che una logorrea di parole messe a caso pur di raggiungere una lunghezza minima.

Ricorda che stai scrivendo per le persone, non per un algoritmo.

La regola d’oro

Tutto questo basterà a farti arrivare in prima posizione su Google?

Certo che no.

Se il SEO copywriting fosse semplicemente una serie di regolette da seguire, staremmo tutti in prima posizione SERP.

La verità è che l’algoritmo di Google vuole ciò che le persone vogliono:

  • chiarezza;
  • completezza;
  • semplicità;

Ma soprattutto originalità. Ed ecco perché non è possibile piazzare un contenuto tra le prime posizioni semplicemente ripetendo ciò che dicono altri cento creator

Da qui deriva la mia regola d’oro: pensa agli utenti e scrivi ciò che vorresti davvero leggere, se fossi al posto loro.

Servizi di SEO copywriting​

Mi occupo di copywriting SEO da più di 5 anni, alcuni dei testi che ho scritto sono attualmente tra le prime posizioni su Google per parole chiave importanti.

Il mio approccio è sempre orientato all’utente: scrivo testi che possano essere innanzitutto utili, interessanti e piacevoli per il lettore

Con queste premesse, svolgo ricerche per le migliori parole chiave – quelle che sono più importanti per te – e costruisco il testo intorno ad esse, in modo armonioso.

Se stavi cercando un copywriter SEO esperto, l’hai trovato.

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